La legge 22 giugno 2016, n. 112 ha sdoganato i contratti di “affidamento fiduciario” che possono rivelarsi un formidabile strumento di protezione patrimoniale per l’affidante. Infatti, da una parte, i beni dati in affidamento diventano insensibili alle pretese esecutive dei creditori dell’affidante e, dall’altra, costituendo patrimonio separato dell’affidatario non sono sottoponibili a esecuzione da parte dei creditori personali di quest’ultimo.