Molti soggetti hanno a che fare con i bilanci pubblici (bilanci dello Stato, delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti Locali): politici, amministratori pubblici, personale degli Enti, revisori dei conti, insegnanti, studenti, semplici cittadini, ecc…
Sono davvero pochi, però, quelli che sono in grado di comprenderne correttamente il contenuto; restano il più delle volte oscuri, sorprendentemente, anche tra gli “addetti ai lavori”, non solo il significato di alcune poste “tecniche” fondamentali, ma addirittura la struttura stessa dei bilanci.
Questa “guida” si prefigge, quindi, di illustrare, nel modo più elementare e schematico possibile, i meccanismi e le nozioni basilari della Ragioneria pubblica, con particolare riferimento ai bilanci degli Enti locali, senza pretesa di costituire un vero e proprio “manuale di contabilità pubblica” e con licenza di effettuare tutte le approssimazioni proprie delle semplificazioni.
In questa sede verranno affrontati le nozioni di base ed alcuni dei fondamentali principi della contabilità pubblica, statuiti principalmente, ma non solo, dal D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 – Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (di seguito, TUEL) e dal D.Lgs. 23-6-2011 n. 118 – Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.
Conseguita una buona familiarità con le suddette nozioni, il lettore dovrebbe essere in grado di approfondire la conoscenza della materia, affrontando con cognizione di causa i tecnicismi giuridici e le complesse regole della contabilità pubblica.


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